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È una delle specie classiche della tradizione italiana, ampiamente utilizzata in erboristeria e in cosmetica per le proprietà emollienti, antinfiammatorie, lenitive. La sua coltivazione a scopo produttivo si adatta a molti ambienti del nostro paese, e può costituire una interessante scelta per la piccola e media azienda. La scheda colturale illustra la lavorazione del terreno, le caratteristiche e le modalità dell’impianto, le operazioni di cura nei due anni di produzione, e le fasi della raccolta.
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Gli ambienti umidi che caratterizzano il cuore dell’Irlanda rappresentano un raro esempio di industria naturale. Dopo decenni volti all’estrazione della torba come combustibile per l’alimentazione di centrali termiche, il Governo irlandese ha preso di petto la politica di decarbonizzazione indirizzando l’ente di gestione dei territori delle torbiere, Bord na Móna, verso una netta riconversione delle attività produttive; l’obiettivo è dare vita da qui al 2030 a un “nuovo contratto con la natura”, con la creazione
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Un messaggio che può veicolare effettivamente una caratteristica intrinseca del cosmetico di reale interesse per il consumatore, a volte invece un espediente legato al marketing. Anche in buona fede, questa indicazione non può sottrarsi ai vincoli che regolano in generale e nello specifico i claim sui cosmetici, e per questo vale la pena di usarla con criterio per dare un’informazione di qualità al pubblico, che sappiamo essere sempre più consapevole. IL contributo di NATRUE su
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Una pianta ritenuta estinta da milioni di anni, un incendio colossale che minaccia di distruggerla, una squadra di eroi che si gettano tra le fiamme per salvarla, una malattia fungina che minaccia di fare quello che non è riuscito a fare il fuoco… sembra la trama di un thriller e invece è “solo” la storia della Wollemia nobilis. Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 420 • maggio-giugno 2020
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La propoli è una delle matrici naturali più complesse, la cui efficacia è direttamente correlata alla sua variabilità. Pur non esistendo standard di riferimento per il mercato, l’evoluzione delle tecniche analitiche permette di realizzare comparazioni multifattoriali attraverso le quali è possibile caratterizzare le diverse produzioni e orientare le scelte degli utilizzatori (proprio come fanno le api). Un esempio di questa metodologia in questo caso di studio effettuato dal gruppo di lavoro del Centro di Ricerca
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