Le lanterne rosse dell’Alchechengi

Un frutto che ricorda un fiore, una forma vegetale inusuale, forse poco conosciuta, che in casa può diventare una presenza decorativa molto originale.

La sua apparenza così originale lo ha immerso in un vasto patrimonio di conoscenze tradizionali popolari sulle sue virtù e sui suoi impieghi medicali e alimentari; l’Alchechengi ha finito per destare così anche l’interesse della ricerca fitochimica e farmacologica.

La significativa azione antiossidante e antinfiammatoria di alcuni suoi polisaccaridi, e una particolare classe di composti steroidei, le fisaline, tipiche del genere, hanno permesso di studiare interessanti meccanismi metabolici.

Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 421 • luglio-agosto 2020

Quanta sostenibilità in una microalga

Le microalghe costituiscono uno dei sistemi microbici più interessanti nel settore delle biotecnologie, per il grande potenziale nella produzione di sostanza per la nutraceutica, cosmetica, farmaceutica e nel campo della produzione dei biocarburanti. La capacità di questi microrganismi di assorbire CO2 per tutta la fase dell’accrescimento e di generare biomassa utile anche per la produzione di energia, li rendono una componente preziosa di precessi industriali concepiti in un ottica di economia circolare. Presentiamo un progetto particolarmente innovativo, che prevede la simbiosi industriale tra un impianto di accrescimento algale e un impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano dal biogas, sviluppato dalla collaborazione tra Innovatec e Plastica Alfa.

Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 421 • luglio-agosto 2020

Come coltivare la Malva

È una delle specie classiche della tradizione italiana, ampiamente utilizzata in erboristeria e in cosmetica per le proprietà emollienti, antinfiammatorie, lenitive. La sua coltivazione a scopo produttivo si adatta a molti ambienti del nostro paese, e può costituire una interessante scelta per la piccola e media azienda. La scheda colturale illustra la lavorazione del terreno, le caratteristiche e le modalità dell’impianto, le operazioni di cura nei due anni di produzione, e le fasi della raccolta. Come le altre schede pubblicate da Erboristeria domani è basata su anni di sperimentazione e pratica colturale realizzata presso il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio.

Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 420 • maggio-giugno 2020

Officinali d’Irlanda

Gli ambienti umidi che caratterizzano il cuore dell’Irlanda rappresentano un raro esempio di industria naturale. Dopo decenni volti all’estrazione della torba come combustibile per l’alimentazione di centrali termiche, il Governo irlandese ha preso di petto la politica di decarbonizzazione indirizzando l’ente di gestione dei territori delle torbiere, Bord na Móna, verso una netta riconversione delle attività produttive; l’obiettivo è dare vita da qui al 2030 a un “nuovo contratto con la natura”, con la creazione di una delle più grandi estensioni di agricoltura biologica in Europa, nella quale la coltivazione di officinali sarà uno dei fiori all’occhiello.

Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 420 • maggio-giugno 2020

Free from, un claim che richiede sostanza

Un messaggio che può veicolare effettivamente una caratteristica intrinseca del cosmetico di reale interesse per il consumatore, a volte invece un espediente legato al marketing. Anche in buona fede, questa indicazione non può sottrarsi ai vincoli che regolano in generale e nello specifico i claim sui cosmetici, e per questo vale la pena di usarla con criterio per dare un’informazione di qualità al pubblico, che sappiamo essere sempre più consapevole.

IL contributo di NATRUE su questo tema.