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Può un veleno anche curare? Può una pianta in grado di uccidere avere un’utilità terapeutica? Mettiamoci in viaggio dall’India alla Germania, dalla millenaria medicina ayurvedica alla più recente omeopatia, e scopriamo le pratiche diverse, eppure in qualche modo affini, per prendere un veleno e trasformalo in cura. Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 419 • marzo – aprile
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La prima trasformazione è una fase molto delicata, dalla quale dipende in gran parte la qualità del derivato officinale. Il progetto ESSICA, realizzato nell’ambito del programma ALCOTRA di cooperazione tra Italia e Francia, proponendosi di innovare il processo basilare della lavorazione delle piante aromatiche e officinali con la sperimentazione dell’“essiccazione a freddo”, mira ad assicurare una qualità superiore del prodotto e al tempo stesso a proporre alle imprese strumenti e modelli organizzativi più efficienti. Ne
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Con la prossima entrata in vigore del decreto attuativo interministeriale toccherà alle Regioni regolamentare la filiera sui territori: la Società di Fitochimica ha organizzato lo scorso dicembre a Genova un incontro pubblico per valutare le opportunità offerte ai giovani dalla nuova normativa sulla coltivazione. Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 418• gennaio – febbraio
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Parlare di Piantaggine vuol dire fare riferimento a oltre 260 specie del genus Plantago (famiglia Plantaginaceae) diffuse nelle regioni temperate dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa settentrionale. Restringendo ovviamente il campo, il nostro riferimento andrà a Plantago major che assieme a P. media e P. lanceolata rappresentano i tipi per noi più comuni e di maggiore interesse dal punto di vista dello sfruttamento a fini officinali. Il termine specifico per i tre tipi sta a indicare la
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Appena fuori Genova, la prime valli terrazzate e verdissime hanno conservato un patrimonio di biodiversità che, fino all’epoca dell’industrializzazione, alimentava una filiera fiorente, quella della Nocciola. Apprezzata in tutta Europa come prelibatezza, rappresentava allora anche una  risorsa alimentare vitale per l’economia del territorio. La tradizione produttiva, che si era interrotta, rinasce ora grazie all’intuizione imprenditoriale che sta valorizzando le caratteristiche nutrizionali, salutistiche e cosmetiche non solo del frutto, ma anche dell’olio e della farina; con
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