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Fiera Vivaness
Il mercato cresce, in tutto il mondo, perché “il biologico funziona!”. Questo l’assunto di partenza del duplice appuntamento di Norimberga, dal 12 al 15 febbraio con BIOFACH e VIVANESS, che ancora una volta si arricchisce di contenuti e testimonia la vitalità del mercato del biologico. 3.500 espositori da 100 paesi incontrano un pubblico professionale che ha già superato la barriera delle 50.000 presenze, provenienti da 150 diverse nazioni del mondo. Con la collocazione nella nuova
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Un unguento delicatamente profumato, di grande valore e molto costoso perché proveniente da terre lontane, ambito per la capacità unica di ristorare il corpo e lo spirito dalle fatiche, fino a entrare nel rito e per questo assunto a simbolo religioso.  Per gli antichi questo dono pregiato è il “nardo”, un nome che verrà genericamente attribuito a essenze diverse. Gli studi storici ed etnobotanici hanno permesso oggi di identificare in due Caprifoliaceae della flora himalayana,
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La guarigione di una ferita è un processo naturale molto complesso, che coinvolge diversi meccanismi biologici e fisiologici, e che può essere favorito o avversato da fattori esterni. Moltissime sostanze prodotte dalle piante possono interagire con il suo corso, e la letteratura scientifica che ne descrive le funzionalità e i meccanismi d’azione è sempre più estesa e ricca di osservazioni innovative, alla luce delle nuove interpretazioni in merito alle relazioni che legano le varie componenti
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Le parole sono importanti. Il favore crescente del pubblico per il consumo di prodotti cosmetici naturali e biologici è fondato sulla ricerca di valori concreti a tutela della salute e dell’ambiente; valori che sul mercato si rispecchiano nella comunicazione, ma non sempre nella sostanza. Per non concorrere a far passare falsi miti è importante avere chiaro il significato autentico di concetti come “naturale”, “biologico” e “sostenibile”. Attualmente non esiste una norma armonizzata a livello europeo
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L’Aconito è usato come veleno fin dalla notte dei tempi, e tuttavia, nonostante la sua conclamata tossicità, la medicina tradizionale ha saputo trarne anche giovamento. Una storia, quella del bel fiore alpino, che corre sulla sottile linea di discrimine che separa il bene dal male; un pharmakon, per dirla con i Greci: medicina e veleno allo stesso tempo. È capace di dare al suo uomo misture d’Aconito e di Cicuta la donna che accetta il
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