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L’Ippocastano, albero importante nelle medicine popolari europee e negli ultimi decenni punto di riferimento per le prescrizioni vasoprotettive e la funzionalità vascolare, con gli importanti riflessi del suo impiego in campo cosmetico, si ritrova oggi a dover fare i conti in natura con svariati nemici. Proviamo a fare il punto della situazione su una specie su cui la ricerca compie continui avanzamenti, ma recentemente dichiarata in pericolo. Negli scorsi mesi infatti è entrato nella Red
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Grano siberiano valtellinese
La conservazione di landraces, popolazioni di piante coltivate, geneticamente identificate e storicamente adattate a particolari ambienti rurali, costituisce un patrimonio prezioso, non solo a livello agronomico ma anche per la ricchezza di costituenti originali del loro profilo fitochimico. Ne è un esempio questo studio sulle varietà di Grano Saraceno Siberiano delle valli valtellinesi. Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 416 • settembre-ottobre
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Un approccio biotecnologico alla produzione di attivi vegetali può puntare a esaltare le capacità  di biosintesi della cellula vegetale, scoprendone anche potenzialità nascoste, senza alterarne l’equilibrio naturale; e farlo attraverso un processo industriale sostenibile, sinergico alla tutela della biodiversità e orientato a principi etici. Ne parliamo con Elena Sgaravatti, co-fondatrice di DemBiotech®. Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 414 • maggio – giugno
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Fiera Vivaness
Il mercato cresce, in tutto il mondo, perché “il biologico funziona!”. Questo l’assunto di partenza del duplice appuntamento di Norimberga, dal 12 al 15 febbraio con BIOFACH e VIVANESS, che ancora una volta si arricchisce di contenuti e testimonia la vitalità del mercato del biologico. 3.500 espositori da 100 paesi incontrano un pubblico professionale che ha già superato la barriera delle 50.000 presenze, provenienti da 150 diverse nazioni del mondo. Con la collocazione nella nuova
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Un unguento delicatamente profumato, di grande valore e molto costoso perché proveniente da terre lontane, ambito per la capacità unica di ristorare il corpo e lo spirito dalle fatiche, fino a entrare nel rito e per questo assunto a simbolo religioso.  Per gli antichi questo dono pregiato è il “nardo”, un nome che verrà genericamente attribuito a essenze diverse. Gli studi storici ed etnobotanici hanno permesso oggi di identificare in due Caprifoliaceae della flora himalayana,
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