Come coltivare l’Issopo

È noto fin dall’antichità con il nome di “Erba della purificazione” o “Erba sacra”, poiché un tempo era impiegato in mazzetti come aspersorio e in altre delle specie classiche della tradizione italiana, di pregio anche per l’apicoltura.

Si adatta a molti territori del centro e sud Italia, e può rappresentare un’interessante opzione di una coltura pluriennale, con una buona integrazione di reddito sia per una destinazione d’uso erboristico che per la distillazione dell’olio essenziale.

La scheda colturale illustra la lavorazione del terreno, le caratteristiche e le modalità dell’impianto, le operazioni di cura e le fasi della raccolta. Come le altre schede pubblicate da Erboristeria domani è basata su anni di sperimentazione e pratica colturale realizzata presso il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio.

Per leggere l’intero articolo sfoglia il numero 421 • luglio-agosto 2020